Dal Sole24Ore del 20.02.12 pag.48
di Barbara Ganz
Io sento e dimentico, io vedo e ricordo, io faccio e capisco. La citazione di Confucio per comprendere l’essenza del Cubo Rosso, primo centro di formazione esperienziale a NordEst. Seicento metri quadri non a caso situati in piena zona industriale di Padova, in via dell’Industria, per annullare anche fisicamente qualunque spazio fra la teoria e la pratica.
Il progetto è firmato Fòrema, società per la formazione e lo sviluppo d’impresa di Confindustria Padova, associazione che riunisce 1.800 aziende. Di queste, l’87% conta fino a 50 addetti. Realtà piccole, a volte piccolissime, che vanno messe nelle condizioni di competere e imparare a usare nuovi strumenti. «A superare la recessione saranno le aziende in grado di cambiare paradigma, quelle che innovano, investono, esplorano nuovi mercati – sottolinea Massimo Pavin, presidente di Confindustria Padova –. Ma questo si fa solo con competenze innovative e qualificate, attraverso le persone e la loro formazione. L’idea è accompagnare le Pmi con percorsi di formazione non tradizionale, per rinnovare la cassetta degli attrezzi attraverso l’esperienza, a cominciare dall’apprendimento della lean production lungo tutta la catena del valore. E farlo all’interno di uno spazio fisico, una "fabbrica in miniatura" dove manager, imprenditori e operai potranno costruire con le mani la propria conoscenza».
Nella palazzina che sarà inaugurata e presentata il 5 marzo ci sono aule, ma anche macchinari pensati per poter simulare una produzione industriale, dall’inizio della lavorazione alla consegna. Quella che viene definita Leandustria – marchio registrato da Fòrema e Considi, l’agenzia di consulenza partner del progetto – racchiude percorsi diversi, da scegliere a seconda del punto di partenza e delle competenze che già si hanno, ma anche della specializzazione che si intende raggiungere.
“Ci sono i giochi di ruolo come la Lean office simulation – spiega Fabio Cappellozza Presidente Considi partner del progetto - per dare ai partecipanti la possibilità di capire tramite la pratica la potenza di alcuni strumenti di business improvement all’interno di un processo non produttivo: calandosi nei panni dei dipendenti di una società, si mettono in luce le cattive abitudini”. C’è il Toyota system simulation game, con una simulazione pratica di come produrre un oggetto funzionante misurando la qualità raggiunta, il servizio erogato e i costi: l’obiettivo è portare ad attivare un modello produttivo snello partendo da un modello tradizionale e facilm,ente riconducibile alle caratteristiche strutturali delle Pmi venete.
Infine, la "minifabbrica" per imparare, un laboratorio di apprendimento in grado di riprodurre fedelmente le attività di una Pmi attiva nel suo mercato di riferimento.
«Questa crisi impone di rompere gli schemi, di cercare soluzioni – spiega Marino Malvestio, presidente di Fòrema – Il concetto è che la lean production funziona quanto più è diffusa sul territorio: raggiungendo cioè quadri, capireparti, singoli operatori. Una cultura che finora è stata appannaggio delle grandi imprese, sia in termini concettuali che economici, ma che deve diventare alla portata di tutti per raggiungere il massimo effetto».
La formazione sarà aperta a tutti, manager, ma anche dipendenti. «Oltre a Leandustria – spiega Cristina Ghiringhello, direttrice di Fòrema – il Cubo rosso conterrà iniziative di teatro d’impresa, il cooking (che consiste nel mettere manager o impiegati a lavorare insieme usando la cucina come metafora del lavoro di squadra, analizzandone le dinamiche, ndr) e qualunque altra forma esperienziale che insegni attraverso metafore e agendo sulla parte comportamentale. Un catalogo che inizialmente conterrà oltre 30 corsi, poi sarà possibile organizzarne anche a misura di esigenze particolari segnalate dal territorio».

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