
Il futuro sostenibile dell’impresa italiana: riflessioni dal 23° Salone d’Impresa
Venerdì 16 maggio 2025 si è tenuto a Venezia Marghera, nella sede di Confindustria Veneto Est, il 23° Salone d’Impresa, una giornata interamente dedicata al confronto su un tema quanto mai attuale: “Agenda 2030: a che punto siamo?”.
L’evento, promosso da Salone d’Impresa, ha riunito esponenti del mondo istituzionale, imprenditoriale e accademico con l’obiettivo di riflettere sullo stato di avanzamento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, facendo emergere sinergie, modelli virtuosi e prospettive concrete per un’evoluzione responsabile del nostro sistema economico e produttivo.
L’Agenda 2030, nata come roadmap globale per rispondere alle grandi sfide ambientali, sociali ed economiche, si rivela oggi una leva strategica imprescindibile anche per la competitività delle imprese. In questo contesto, il Salone ha rappresentato un’occasione preziosa per ascoltare testimonianze autorevoli, condividere esperienze e individuare nuove traiettorie di sviluppo sostenibile, orientate non solo al profitto, ma anche al valore condiviso.
Uno sguardo ampio e multidisciplinare
La sessione mattutina ha dato voce a una pluralità di punti di vista, da quelli legati alla governance ambientale e industriale (eAmbiente, Confindustria Veneto Est) a quelli del mondo della ricerca e del terzo settore (ASviS, Salone della CSR). L’interrogativo sul posizionamento dell’Italia rispetto agli SDGs è stato affrontato in modo critico, mettendo in luce non solo i ritardi, ma anche i progressi concreti e le opportunità emergenti.
Nel pomeriggio, il focus si è spostato sull’esperienza diretta delle aziende. Sei realtà, operanti in settori diversi, hanno raccontato come stanno declinando i principi dell’Agenda 2030 all’interno dei propri modelli di business, dimostrando che la sostenibilità può e deve essere progettata con metodo, misurata con indicatori precisi e comunicata in modo trasparente.
Un messaggio chiaro alle imprese: agire oggi, con visione
Il Salone ha confermato che il tempo per la strategia sostenibile “di facciata” è finito. Le imprese che sapranno integrare i principi ESG nel cuore delle proprie scelte operative e organizzative saranno quelle in grado di affrontare le complessità del presente e costruire un futuro più resiliente, umano-centrico e innovativo.
Come Considi, da sempre impegnati nel coniugare performance e sostenibilità, raccogliamo con convinzione il messaggio emerso dal Salone: serve una visione sistemica, serve cultura d’impresa, e serve soprattutto il coraggio di guidare il cambiamento.
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