Fabio Cappelloza spiega il valore del capitale umano come motore dell'innovazione e dell'evoluzione verso l'industria 4.0

Il capitale umano è il motore dell'innovazione

Fabio Cappelloza spiega il valore del capitale umano come motore dell'innovazione e dell'evoluzione verso l'industria 4.0

Sono 9 su 10 le PMI del Nord-Est che credono fortemente negli investimenti compiuti negli ultimi anni per la propria digitalizzazione. Questo è solo uno dei dati emersi dall’Osservatorio MECSPE – focus Nord-Est presentato il 27 maggio a Padova durante la tappa di apertura della nuova roadmap dei Laboratori MECSPE, che – organizzati da Senaf – dal 2017 attraversano l’Italia per raccontare attraverso la voce di imprenditori virtuosi come le PMI nostrane stiano affrontando la quarta rivoluzione industriale.

Nordest e Innovazione dall’Osservatorio MECSPE

Le aziende nordestine hanno accolto con determinazione le sfide poste da Industria 4.0, mostrando un’ottima propensione alla trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi, senza tuttavia perdere di vista la centralità dell’uomo. Le persone giocano sempre un ruolo fondamentale nei processi aziendali, e proprio per questo è importante valorizzare il capitale umano continuando ad investire in formazione, per dare nuove competenze ai propri dipendenti e favorire il cambiamento culturale necessario per affrontare le nuove sfide del mercato.

Tecnologie: un quid per potenziare il capitale umano

Su questi temi si è espresso il Presidente di Considi Fabio Cappellozza, tra i protagonisti dell’evento patavino. «È molto importante investire oggi in innovazione. Ce lo chiedono le persone (imprenditori e lavoratori delle aziende), ma soprattutto lo impone il mercato, che negli ultimi vent’anni è stato protagonista di una vera e propria rivoluzione copernicana. In questi ultimi anni siamo passati da una situazione in cui il centro gravitazionale erano le aziende, e i clienti giravano loro attorno, ad una in cui invece sono i clienti ad essere il polo di attrazione delle aziende stesse. In questo scenario gli investimenti continui in innovazione sono fondamentali. Il che non significa credere che le macchine sostituiranno l’uomo, anzi: le persone alla fine saranno sempre determinanti perché sono loro ad innovare, trovare soluzioni, migliorare i processi. Le tecnologie devono essere viste come un quid utile per incrementare la capacità e le potenzialità delle persone».