
"Il Convivio" di Este Edizioni, Milano, 21 febbraio 2025 - Se il futuro appartiene a chi costruisce valore attraverso la collaborazione, allora l'organizzazione aziendale deve essere progettata in modo da rendere il lavoro cooperativo semplice, evidente, comprensibile, chiaro e trasparente. Il modello organizzativo più efficace è quello che integra in modo trasparente a tutti i processi interni, rendendoli visibili e accessibili, così da favorire la comunicazione tra le diverse funzioni e reparti aziendali senza ostacoli e barriere gerarchiche.
La sfida è superare la tradizionale logica dei silos aziendali, in cui ogni reparto opera come un'entità chiusa, separata dalle altre. Un'organizzazione efficace è invece trasparente e tale che riesce a "bucare i silos", ovvero rende i silos permeabili, in modo da consentire alle informazioni, alle idee, alle risorse di fluire liberamente attraverso le diverse aree dell'azienda. Questo permette agli atomi organizzativi - ovvero le persone, di condividere e far crescere le competenze e la conoscenza e quindi la cultura aziendale - di muoversi lungo i processi aziendali, favorendo un'interazione fluida e dinamica tra tutti coloro che vi contribuiscono.
In questo contesto, il ruolo chiave è ricoperto dal Process Owner, il vero protagonista tra i protagonisti del processo di trasformazione. Non è un semplice supervisore, ma una figura che ha il compito di garantire la coerenza, la trasparenza e l'efficacia del processo, assicurandosi prima di tutto che tutte le persone siano messe nelle condizioni di potersi esprimere al massimo delle loro potenzialità e che si possono riconoscere come parte attiva, utile e rivalutata dell'azienda. I Process Owner sono quindi i garanti della connessione tra le diverse funzioni, assicurando che l'organizzazione non sia una somma di compartimenti stagni, ma un sistema integrato e flessibile.
Un riferimento fondamentale per costruire questo tipo di assetto è il modello giapponese del Woven Management System. Questo modello, ispirato alla tessitura, concepisce l'organizzazione come un tessuto in cui non esistono nodi rigidi, ma sovrapposizioni di intenti, in cui le persone e le competenze si intersecano senza creare blocchi strutturali. Il valore di questo approccio sta nella sua rapidità di adattabilità e nella coesione strutturale dalle diverse situazioni e contesti difficili da prevedere, che consente di affrontare le sfide in modo flessibile, senza compromettere la solidità e l'integrità dell'organizzazione.
In pratica, questo significa che non ci sono barriere rigide tra ruoli e responsabilità, ma piuttosto una continua interazione tra le diverse parti dell'organizzazione. Ogni funzione è collegata dai processi e dalle persone che costituiscono i conduttori delle informazioni e i generatori degli atomi.

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