L'AZIENDA HA UNA NUOVA MISSION: PRODURRE FELICITÀ DI MASSA

Ancora dieci anni fa, il nostro sensei Wakamatsu, aveva iniziato a parlare di Hitozukuri (l’arte di plasmare le persone) come l’altra faccia del Monozukuri (l’arte di saper fare bene i prodotti). All’epoca non riuscivamo veramente a comprendere fino in fondo l’essenza e la profondità del messaggio che stavamo ereditando, e di quanto questo risultasse così moderno fino ai nostri giorni.
Per il TPS (Toyota Production System) l’attenzione alle persone è sempre stata messa in prima piano. In una società giapponese dove si cerca di omologare qualsiasi comportamento, un metodo che dà voce alle persone è sicuramente dirompente.
Oggi l’evoluzione di questo concetto lo troviamo espresso nelle più recenti scelte strategiche di Toyota. Per servire la società nel suo complesso oltre a “mettere i clienti al primo posto”, è necessario “porre le persone al primo posto”. L’azienda ha annunciato pertanto di voler “portare gioia e libertà di movimento a tutti“, seguendo il mantra “Mobility for all. Produrre “felicità di massa”, credendo che la mobilità possa regalarci momenti di intensa felicità, consiste apparentemente in una mission insolita per un’azienda. Ma cosa significa per Toyota sforzarsi di creare la “felicità di massa“?

Le parole dei dirigenti Toyota pronunciate al Toyota Motor Europe Kenshicki Forum mostrano lo stretto legame tra i valori aziendali e la sua strategia di sostenibilità a lungo termine. Per essere leader in un mondo che cambia è fondamentale adattarsi, non solo introducendo nuove tecnologie, ma anche contribuendo allo sviluppo della società. Negli ultimi decenni, organizzazioni di tutti i settori si sono affidate al Lean Thinking per trasformare il loro approccio alla gestione, per sviluppare le persone e per migliorare i risultati aziendali. Questo decennio sarà segnato dagli effetti della pandemia Covid-19 (accelerazione della digitalizzazione, nuovi mezzi di consumo, nuove preoccupazioni e bisogni umani), il che rende ancora più stringente la necessità di ripensare le proprie azioni. La rotta tracciata da Toyota è quella di mettere le persone al centro di ciò che svolge l’azienda. Per produrre “felicità di massa”, è necessario creare le condizioni di vita e di lavoro in cui le persone possano essere veramente felici.
Per questo motivo, sviluppare le persone significa accrescere le loro capacità, comprese quelle psicologiche ed emotive, tenendo a mente che la crescita delle competenze non è l’unica esigenza di un individuo. È fondamentale anche generare motivazione e soddisfazione per il riconoscimento del lavoro svolto e fiducia nei confronti dei colleghi, dei propri responsabili e dell’azienda stessa. L’evoluzione del TPS tradizionale, noto come Total TPS, parla infatti di rivitalizzazione del posto di lavoro come di un’attività continuativa che predispone al miglioramento dei processi. Non si tratta soltanto di attenzione o di concetti filosofici, ma di una vera e propria metodologia che insegna ai manager come coltivare le proprie risorse. Il suo scopo è creare un ambiente di lavoro attraente, che faciliti il lavoro e generi di conseguenza soddisfazione e motivazione nel personale. Un ambiente del genere fa sì che tutta la struttura aziendale, comprese le nuove persone che ne entrano a far parte, diventi piena di energia, con effetti positivi visibili anche nei prodotti offerti al mercato.
Felicità e miglioramento pertanto si autoalimentano, mostrando la strada per produrre felicità di massa. Diversi studi hanno dimostrato l’evidenza di una correlazione tra soddisfazione dei dipendenti, produttività e performance aziendale . Tutte le aziende che si affacciano alla trasformazione snella dovrebbero considerare che la positività (o negatività) dell’ambiente di lavoro può avere un effetto enorme su di essa. Una cultura del biasimo e del rifiuto degli errori e dei problemi porta i semi dell’infelicità sul lavoro e potenziali conseguenze disastrose per il morale. Tale negatività scoraggia le persone, genera paura, ansia e vergogna, impedendo in definitiva la crescita del potenziale umano. Chi paga per tutto questo? I clienti, che vengono penalizzati con prodotti e servizi scadenti.

Ancora una volta Toyota riafferma l’importanza di concentrarsi sulle persone. La missione di fornire mobilità e produrre “felicità per tutti” non è altro che il rafforzamento di un principio che ha definito il Toyota Way sin dall’inizio: l’impegno nel far crescere le persone, sotto tutti i punti di vista. Ciascuna azienda ha, quindi, la possibilità di rendere il tempo trascorso al lavoro il più positivo e appagante possibile, per garantire che la felicità di clienti e dipendenti sia più di un’idea utopica.