STEP 1
FINANCIAL

Cigno nero o rinoceronte grigio? Taleb o Wucker?
Non è questo il problema. Oggi dobbiamo far fronte agli effetti di quanto è accaduto. Oggi dobbiamo metabolizzare una situazione di emergenza globale che impatta sui sistemi economici privati e pubblici come uno tsunami sulla terra che incontra.
È un momento di rottura e di discontinuità che cambia radicalmente gli scenari di riferimento. È il momento delle decisioni, possibilmente giuste, di sicuro scomode e veloci.
Mai come in questa situazione dobbiamo essere
  • lucidi per mettere in discussione, con coraggio, ciò che abbiamo fatto fino ad oggi e per distinguere gli effetti nuovi dalle debolezze pregresse
  • metodoci nell’analizzare ciò che abbiamo a disposizione (o possiamo trovare nell’immediato) per indirizzarlo laddove è più utile per la ripartenza
Il primo ed immediato pensiero di ogni impresa deve essere la liquidità. Per chi non ha le spalle larghe, per chi non è sempre stato coscienzioso in passato e per chi lavora in business “ostici”, più che un pensiero, questo sarà l’incubo delle prossime notti. È necessario riattivare la catena della liquidità prima che si spezzi irrimediabilmente.
Le nostre aziende sono ferme. Le nostre imprese non guadagnano ma continuano a drenare risorse. Quanto costa al giorno l’azienda ferma? Quanto costa al giorno se lavora al 30 o al 60%? Dobbiamo sapere quante risorse (soldi) avremo alla ripartenza e quanto servirà per riaccendere i motori ed ingranare le marce.
Operativamente, ciò significa avere sotto controllo le variabili operative, economiche, finanziarie e patrimoniali dell’impresa.
Le prime mosse da fare, ancor prima di poter rientrare in azienda, sono:
  • L’analisi delle risorse economiche e la revisione del loro budget: fatturato, costo materie prime, costi generali, costo del lavoro, …
  • L’analisi delle risorse finanziarie e la revisione del loro budget: termini di incasso, cassa a disposizione, fidi a disposizione, equilibrio tra debito a breve termine e a medio lungo termine
  • L’analisi delle risorse patrimoniali e la revisione del loro budget: magazzino, investimenti in corso, disponibilità dei soci a finanziare l’impresa
  • La pianificazione di cassa: flusso di cassa mensile, gestione quotidiana su bucket settimanale
Tutto deve essere “rolling” con periodiche e frequenti revisioni, al fine di leggere l’evoluzione della situazione che è e sarà molto fluida e instabile.
In questo processo si dovrà rapidamente e con deciso pragmatismo:
  • ipotizzare scenari diversi di possibili andamenti del fatturato, anche in relazione alla “tenuta” di clienti e fornitori, oltre che alla possibilità di produrre o meno a pieno ritmo
  • individuare i costi strategici, quelli eliminabili, quelli comprimibili e quelli dilazionabili (con le relative considerazioni sul quanto possono essere compressi e a quando possono essere dilazionati)
  • riconsiderare la politica degli investimenti
  • valutare eventuali azioni a supporto di clienti e fornitori strategici
Tutto ciò dovrà essere riportato in un documento (Il PIANO) che sarà:
  • la bussola operativa da seguire
  • lo strumento di condivisione interna (a tutti i livelli) per trovare la comunione di intenti e attorno alla quale costruire lo spirito di gruppo necessario per ripartire
  • lo strumento di condivisone esterna, soprattutto verso i soggetti finanziatori (soci, banche, fornitori, …)
  • il documento che attesta la continuità aziendale (elemento essenziale chiudere il bilancio 19) a supporto degli Amministratori e dell’Organo di Controllo
In risposta ad eventi eccezionali servono azioni eccezionali: la velocità di reazione è essenziale e, permettiamoci di guardare più avanti solo per un attimo, sarà certamente un vantaggio competitivo formidabile.

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Qual è il tuo punto di vista sullo scenario attuale nel contesto financial?

Compila il questionario, la tua riflessione sarà fondamentale per creare un confronto con gli altri imprenditori, propedeutico alla valutazione di tutti gli elementi dei nuovi scenari socio economici

I risultati dell’indagine nel contesto financial

1.Il 63,4% degli intervistati dichiara la necessità di essere supportato finanziariamente  da interventi esterni e solo il 14,3% dichiara di essere in grado di affrontare la crisi del Covid 19 in autonomia.

2.Circa un  quarto degli intervistati dichiara di non aver ancora organizzato una task force per affrontare il tema del RESTART finanziario.

3.La preoccupazione principale emersa dagli intervistati sono equi-distribuite fra il «calo del fatturato» (29,3%), la mancanza di liquidità (20,7%), la struttura dei costi fissi (19%) i termini di pagamento clienti (19%) Non sembra preoccupare l’accesso al credito

4.Le azioni che gli intervistati prendono maggiormente in considerazione per la fase di RESTART sono di valutare diversi scenari di fatturati (29,6%) e identificare i costi comprimibili e dilazionabili (22,2%)

5.Il 56 ,2% dei rispondenti sono amministratori o imprenditori

Qual è il suo ruolo all’interno dell’organizzazione aziendale?

Qual è il livello di fiducia sul fatto che il sistema Italia sia in grado di sostenere la vostra impresa? (1=per niente fiducioso, 10=assolutamente fiducioso)

Quali sono oggi le sfide maggiori per il RESTART finanziario nella vostra azienda?

Quanto sarà sensibile la vostra azienda sul tema liquidità al momento del RESTART?

Nella vostra azienda è già stata attivata una task force per la gestione del RESTART finanziario?

Nella vostra azienda, sono stati avviati processi di:

Quali azioni intraprendereste da subito

Ispirazione

Facciamoci ispirare, ascoltiamo e scopriamo altri punti di vista. Nessuno può dirci qual è la ricetta giusta per la nostra azienda ma tutti possono aiutarci a comprenderla.

Webinar FINANCIAL

I consigli e le condivisioni più importanti degli imprenditori durante il webinar Financial

Mariana Mazzucato: Che cos’è il valore economico e chi l’ha creato.

La crescita economica sarà basata sulla cooperazione, sulla reciprocità, sull’innovazione come leva per risolvere i problemi degli uomini.