Strategy Innovation Forum 2024

Lo scorso venerdì 11 ottobre 2024, Gianni Dal Pozzo, Amministratore Delegato di Considi S.p.A. Società Benefit, ha partecipato come relatore al prestigioso Strategy Innovation Forum 2024, tenutosi a Venezia. In qualità di protagonista nel dibattito sul futuro dell'industria e dell'innovazione, Dal Pozzo è stato invitato a intervenire nel panel pomeridiano intitolato "L'impatto dell'arte sui processi operativi e creatività", insieme a due figure di rilievo del panorama industriale e creativo italiano: Giovanni Bonotto, Direttore Creativo della Bonotto S.p.A., e Alessandro Garofalo, fondatore di Garofalo & Idee Associate.

Il panel ha esplorato in profondità il legame tra arte, creatività e innovazione nei processi industriali, con interventi che hanno messo in luce esperienze uniche e diverse prospettive su come l'arte possa influenzare e migliorare l'efficienza operativa e la qualità del prodotto.

Alessandro Garofalo ha aperto la discussione raccontando il suo percorso professionale, che lo ha visto impegnato in ambiti come la produzione del celebre scooter Scarabeo per Aprilia, lo sviluppo di Kinesis per Technogym e, più di recente, nel futuro dell’airbag applicato alla domotica. Garofalo ha sottolineato come, nel corso della sua carriera, abbia sempre integrato la creatività artistica nello sviluppo prodotto, mettendo in minoranza il tradizionale approccio di Ricerca & Sviluppo a favore di un team composto per il 70% da clienti, fornitori e artisti. Ha coniato il termine "Zero Gravity Thinkers", per indicare coloro che, provenienti da discipline artistiche, riescono a immaginare scenari futuri con una visione innovativa e radicale. Secondo Garofalo, l'arte fornisce quella scintilla che permette di anticipare i trend, creare oceani blu e offrire nuove soluzioni. Concludendo, ha affermato che "l'artista è una protesi del futuro, capace di indicare la strada e anticipare ciò che accadrà", e che per ottenere risultati straordinari occorre imparare a gestire la contaminazione artistica.

Giovanni Bonotto ha poi raccontato la trasformazione della sua azienda tessile, fondata dalla sua famiglia nel 1912, in un modello radicalmente nuovo chiamato "Fabbrica Lenta". Bonotto ha spiegato come, ispirato dall’arte performativa, abbia portato l'azienda a produrre tessuti che sono vere e proprie opere d'arte, grazie all'utilizzo di macchinari tradizionali e tecnologie meccaniche che permettono di lavorare materiali straordinari come il pelo di lepri selvatiche della Terra del Fuoco e lo hiach tibetano. Per Bonotto, l'arte è al centro del processo produttivo: gli artisti vivono e lavorano in fabbrica, trasmettendo la loro visione agli operai, che a loro volta sviluppano una sensibilità unica, i cosiddetti "occhiali della fantasia". Questo modello ha permesso alla Bonotto di resistere alle difficoltà del settore tessile, puntando sulla qualità assoluta e sull’unicità dei suoi prodotti, invece che sulla quantità. Bonotto ha concluso sottolineando che il vero valore non risiede nel fatturato, ma nell’EBITDA, e che la sua azienda produce meno ma con una qualità sempre crescente.

L'intervento di Gianni Dal Pozzo ha portato una prospettiva complementare, approfondendo il legame tra arte e disciplina industriale. Richiamando i concetti giapponesi di monozukuri e hitozukuri – rispettivamente, l'arte di fare le cose e l'arte di nutrire le persone – Dal Pozzo ha raccontato come la sua esperienza di viaggio e studio in Giappone gli abbia insegnato che la vera forza di aziende come Toyota non risiede tanto nelle tecniche produttive, quanto nelle persone. Formare individui capaci di accendere il proprio pensiero creativo è, secondo Dal Pozzo, la chiave per far emergere l'innovazione e migliorare i processi aziendali. L’arte, per Dal Pozzo, non è solo ispirazione, ma anche disciplina e metodo: nel processo creativo, la combinazione di innovazione e sviluppo prodotto richiede rigore e la capacità di separare le due funzioni, come avviene nel mondo della moda con l’ufficio stile e l’ufficio industrializzazione. Questo approccio consente di esplorare migliaia di idee, pur sapendo che solo una piccola percentuale sarà realmente portata a compimento e proposta al mercato.

In conclusione, Dal Pozzo ha sottolineato che la contaminazione tra arte e industria è fondamentale per alimentare processi operativi innovativi e sostenibili, e che l'obiettivo di Considi rimane quello di coniugare l'efficienza industriale con la centralità delle persone, in un contesto in cui l'arte e la creatività possono generare nuove opportunità di crescita e competitività.

Di seguito i video integrali dell'evento suddivisi tra panel mattutino e pomeridiano.

Video Pomeridiano minuto 2:20:00 Panel: Gianni Dal Pozzo - AD Considi S.p.A: (Società Benefit), Giovanni Bonotto - Direttore Creativo di Bonotto S.p.A., Alessandro Garofalo - founder Garofalo & Idee Associate.

Articolo precedente
Articolo precedente
logo considi grigio
Il nostro obiettivo è aiutare ad incrementare la competitività aziendale grazie ad una strategia industriale che prende vita dall’alta formazione Lean, dall’eccellenza operativa, dall’innovazione digitale e di prodotto. Un percorso di crescita sostenibile chei beneficia delle nuove opportunità tecnologiche dell’Industria 4.0.
Via A. De Gasperi, 63
36040 Grisignano di Zocco (VI)
Via San Martino, 7
20122 Milano (MI)
Corso Martiri della Libertà, 3
25122 Brescia (BS)
youtube icona azzurrafacebook icona azzurralinkedin icona azzurratweetter icona azzurra
CONSIDI S.P.A. (SOCIETÀ BENEFIT) | Via Alcide De Gasperi n.63 - 36040 Grisignano di Zocco (VI)
C.F./P.IVA 03948220284 | Capitale Sociale: 1.000.000 euro i.v. | Iscritta al registro delle imprese di Vicenza numero REA VI-307565
crossmenu
Considi
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.