Circular Venice: l'economia circolare. Pratiche e innovazioni applicate in Veneto.

30 Gennaio 2024
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Michele Baruffato

L'economia circolare è un approccio fondamentale per portare la società verso una gestione sostenibile del territorio, attraverso un uso più efficiente delle risorse, aspetto chiave per il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Che cos'è l'economia circolare?

L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.

La tecnologia è un tassello fondamentale per la trasformazione dell'economia da lineare a circolare.

Prima di entrare nel dettaglio, dobbiamo soffermarci, con una nuova chiave di lettura, su due tematiche basilari: i concetti di efficacia ed efficienza. Nel contesto dell'Economia Circolare possiamo chiamare ECO EFFICIENZA tutte le azioni che tendono a ridurre il consumo di risorse (materie prime, energia, scarti) all'interno di un processo produttivo tradizionalmente lineare. "Faccio meglio quello che ho sempre fatto".

Tutt'altra cosa parlare di ECO EFFICACIA, in quanto i processi vengono completamente ripensati in discontinuità con il passato, in modo che alla fine del ciclo le risorse mantengano il loro status di risorsa. "Cambio di paradigma".

Grazie a questa distinzione, possiamo rileggere il diagramma a farfalla di Mcartur Foundation dove appare evidente che maggiori sono le fasi da risalire lungo la filiera, maggiori sono le

energie e la complessità per riportare allo status di risorsa quello che normalmente è un rifiuto, dove allungare la vita dei prodotti è la soluzione più semplice e veloce, mentre il riciclo è la più complessa.

E, se maggiore diventa la complessità, in modo quasi proporzionale maggiori e più sofisticate diventano le tecnologie da coinvolgere.

Stampa 3D, Internet of Things, Blockchain, Intelligenza Artificiale, Robotica collaborativa e Realtà aumentata sono le tecnologie maggiormente coinvolte.

Di seguito alcuni esempi virtuosi che possiamo trovare all'interno della Regione Veneto.

Allungare la vita dei prodotti attraverso la produzione rapida di pezzi di ricambio usando la Stampa 3D. Questa metodologie viene utilizzata dall'azienda Weerg di Scorzè, tra le prime in Italia ad avere l'intuizione associando la Stampa 3D a un motore di preventivazione molto rapido e disponibile sul web.

Il progetto Wir2Em del Consorzio delle Aziende Venete Improvenet, ci fornisce un altro bell'esempio, permettendo a Zamperla, produttore vicentino di attrazioni turistiche, di sviluppare un sistema di realtà aumentata capace di semplificare le azioni di controllo e manutenzione, ponendo attenzione ai parametri di funzionamento.

Riutilizzare e redistribuire è la sfida quando il prodotto ha esaurito la sua utilità presso l'utilizzatore. Sfida che l'azienda Mainetti ha accettato di intraprendere con tutto il suo programma Hangerloop, che sfrutta il flusso inverso del sistema di distribuzione dei capi: gli appendini usati rientrano negli stabilimenti di Mainetti Group, dove sono selezionati e riclassificati per essere nuovamente invitati ai produttori di abbigliamento. Sistemi di tracciatura e sistemi di riconoscimento sono indispensabili per gestire un flusso, che se fatto manualmente non sarebbe sostenibile, soprattutto da un punto di vista economico.

Quando il prodotto si usura o subisce fenomeni di invecchiamento, Rinnovare le parti deteriorate è il modo migliore per approcciare il problema. Retrofitting, Revamping, o semplicemente Relamping, richiedono di sapere il livello di degrado, generalmente proporzionale alle ore di funzionamento (meglio se certificate con la Blockchain) e possono essere realizzate con l'aiuto di robotica collaborativa, guidata dall'Intelligenza Artificiale, nella decisione di cosa sostituire.

Il Caso del Riciclo è il più complesso. Sirmax effettua nei suoi stabilimenti il riciclo della plastica, ma altrettanto notevole è la tecnologia sviluppata da Apple per recuperare materiali preziosi dai suoi telefoni. Una fantastica integrazione strategica tra tutte e cinque le tecnologie.

A questo punto dobbiamo chiederci...

È ancora vera l'equazione Rifiuto = Risorsa?

Possiamo analizzare alcuni casi concreti, come ad esempio la conoscenza della qualità dell'acciaio di partenza permette di ottenere un acciaio rigenerato di purezza maggiore. Sapere le ore di funzionamento di un motore elettrico permette di decidere con più cognizione di causa se mantenere o smaltire. Avere a disposizione delle istruzioni di smontaggio degli apparati elettronici permette di recuperare maggiori quantità di materiali nobili.

La nuova equazione allora diventa: Rifiuto + Informazione = Risorsa dove, per sviluppare il punto Informazione sono necessari quattro componenti:

  • Tecnologie di Autenticazione
  • Tecnologie di Trasmissione
  • Standard di Comunicazione
  • Piattaforme di Condivisione

Relativamente all'Autenticazione, in questi ultimi anni, sono stati fatti grandi progressi, affiancando ai tradizionali certificati fisici, marker digitali come RFID o QRCODE, e marcatori fisici, come i marcatori fluorescenti e le filigrane piuttosto che i traccianti chimici ed i marcatori DNA. Questo è fondamentale per certificare la veridicità del dato.

Per quanto concerne le altre tre componenti, se le tecnologie di trasmissione sono ormai ben consolidate, e coprono un range di applicazioni piuttosto completo. Discorso diverso, invece, dobbiamo intavolare per gli standard di comunicazione, per i quali non esiste ancora uno predominante e per le piattaforme di condivisione che sono ancora a livello di iniziative locali.

La tecnologia è il mezzo per la transazione circolare, ma dobbiamo fare attenzione, poiché la tecnologia stessa è la causa dell'esaurimento di alcune risorse.

La parola d'ordine è Trade off, in quanto la tecnologia è la soluzione, ma deve essere scelta in base alla minimizzazione dell'impatto Costi-Benefici ambientali.

La tecnologia ci fornisce gli strumenti ed è quindi uno strumento lei stessa, ma sono i principi dell'economia circolare a tracciarci la retta del futuro sostenibile.

Il 29 gennaio 2024, presso l'Auditorium M9 di Venezia, si è tenuto il convegno "Circular Venice: Policy, Pratiche e Innovazione a confronto", dove si è discusso come Venezia intende essere innovativa in questo campo, affrontando sfide tecniche e gestionali derivanti dalle peculiarità del proprio territorio.

Maggiori informazioni legate alla Sostenibilità ed alla tecnologia applicata all'economia circolare:

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