Riflessioni sul Made in Italy

5 Febbraio 2024
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Industria 5.0 & Made in Italy

Dall'11 gennaio 2024 è entrata in vigore la Legge 206/2023 che tutela, promuove e valorizza la produzione delle eccellenze italiane e il patrimonio culturale nazionale.

La cultura e la creatività italiane sono considerate non solo dei valori identitari, ma soprattutto un trainante economico: secondo i dati di Unioncamere, nonostante il difficile periodo che stiamo vivendo, l'Export del Made in Italy ha superato i 600 miliardi di euro di valore.

Sostenere lo sviluppo economico italiano significa anche tutelare e promuovere la creatività.

Con l'entrata in vigore della legge 206/2023, l'Italia si posiziona all'avanguardia di una rivoluzione che va oltre la semplice produzione manifatturiera, abbracciando pienamente i principi di Industria 5.0.

Sostenibile, Resiliente, Umanocentrica.

Questa nuova era industriale, riporta l'essere umano e i valori umani al centro del processo produttivo, enfatizzando la sostenibilità, la personalizzazione e, soprattutto, la creatività.

Un ponte tra tradizione e innovazione

La Legge non si limita a tutelare il patrimonio culturale nazionale; rappresenta un ponte strategico tra la tradizione italiana e le possibilità offerte dalle tecnologie più avanzate. Le Imprese Culturali e Creative (Icc), ovvero l'impresa in qualsiasi forma giuridica o il lavoratore autonomo che svolgono un'attività stabile e continuativa nelle varie fasi creative del Made in Italy: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, sono invitate a esplorare come le nuove tecnologie possano arricchire e amplificare l'espressione culturale e creativa, mantenendo al contempo l'autenticità che caratterizza il Made in Italy.

Sostenibilità e Innovazione Responsabile

Le Icc sono chiamate a considerare l'impatto ambientale e sociale delle loro attività, adottando pratiche che non solo preservino, ma arricchiscano il tessuto sociale e l'ambiente. Questo approccio risponde alle crescenti richieste di mercati sempre più attenti alla sostenibilità e rafforza l'immagine del Made in Italy come sinonimo di eccellenza responsabile e di qualità.

Collaborazione e Sinergie

Artisti, artigiani, designer e tecnologi sono chiamati a collaborare strettamente, creando un terreno fertile per l'innovazione. Queste sinergie possono portare alla nascita di prodotti e servizi che uniscono bellezza, funzionalità e innovazione, aprendo nuovi mercati e creando nuove opportunità di lavoro.

Un Nuovo Rinascimento

L'adozione della Legge 206/2023 può essere vista come l'inizio di un nuovo Rinascimento Italiano, dove cultura, creatività e innovazione tecnologica si fondono per creare un'economia vibrante e sostenibile. Le Icc, con il loro ruolo centrale in questo processo, hanno l'opportunità di ridefinire il Made in Italy nel XXI Secolo, rendendolo un modello globale di come l'industria possa evolvere in armonia con i valori umani e culturali.

La Legge 206/2023 può essere vista come un esempio concreto di come i principi di Industria 5.0 possono essere applicati al settore culturale e creativo, promuovendo un'economia che valorizza l'unicità, la creatività e la sostenibilità.

In un'epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici e sfide globali, questa legge rappresenta un impegno coraggioso a preservare e valorizzare ciò che rende unica l'Italia, offrendo al contempo una visione per un futuro in cui l'innovazione e la tradizione procedono mano nella mano.

Industria 5.0, con il suo focus sull'umanizzazione della tecnologia e sulla sostenibilità, fornisce il contesto perfetto per questa ambiziosa trasformazione, permettendo di portare il Made in Italy e i suoi valori in una nuova era di influenza globale.

Fonti: Gianni dal pozzo per Sole 24 ore, Parole di Management

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